blog icona studio dentistico palladino barlettaAlcune delle tematiche più frequenti e i casi particolari vengono classificati
in questa sezione dove il Dott. Antonio Palladino cercherà di spiegare al pubblico
quali sono i rimedi principali adottati in ciascuna patologia

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La sigillatura dei denti: una forma di prevenzione

sigillatura dei denti

La sigillatura dei denti non è una cura ma un presidio per la prevenzione della salute orale, rivolta soprattutto ai bambini e praticata principalmente sui denti molari permanenti.


E’ risaputo che i bambini non lavano molto volentieri i denti o, comunque, non effettuano una pulizia accurata dell’apparato dentale a causa della scarsa dimestichezza con spazzolino e dentifricio. Inoltre, sono tra i maggiori consumatori di caramelle, dolci e altro cibo cariogeno. I bambini hanno così un’alta cario-recettività. Così, questa procedura potrebbe aiutare a preservare i denti naturali ed evitare patologie dentali già dall’età infantile e primo-adolescenziale.
Allora, quando procedere alla sigillatura dei solchi?
In età pediatrica. Intorno ai cinque anni, e comunque tra i 5 e i 7 anni, il bambino comincia a perdere i cosiddetti denti da latte e contemporaneamente assistiamo alla formazione dei primi molari. Questo è il momento ideale per procedere alla sigillatura dei molari, proprio appena l’eruzione dei molari è completata, poiché in questa prima fase i denti sono più fragili e delicati. Intervenire subito con la sigillatura aumenta le possibilità di buona riuscita del presidio di prevenzione.
Come funziona questa tecnica?
La sigillatura è una tecnica davvero molto semplice, non è invasiva e non ha bisogno di anestesia. Dopo una pulizia della superficie del dente, questa viene mordenzata per circa venti secondi. Attraverso una diga in gomma o del cotone, si isola il dente dai liquidi salivari e si applica il liquido sigillante che, subito dopo, viene foto-polimerizzato con speciali lampade alogene. Il sigillante, attraverso un dispenser o un pennellino, viene applicato nei solchi e nelle fessure dei molari, i quali, per le loro caratteristiche anatomiche, sono spesso il nido ideale di batteri e germi che causano la carie, essendo anche superfici, oltre che ricoperte da poco smalto, anche difficili da pulire con lo spazzolino e di scarsa autodetersione da parte della saliva e della lingua. La sigillatura crea una sorta di barriera contro l’invasione batterica e può anche bloccare un processo carioso al primo stadio per la sterilizzazione della superficie dentale.


Ci possono essere complicanze?


No, nessuna. In un primo momento la sigillatura dei denti può ingannare i bambini dando la sensazione di rialzare la masticazione. Si tratta di una sensazione che il bambino può avvertire nelle prime ore e che scompare al massimo nelle ventiquattro ore successive alla sigillatura. Infatti, i sigillanti utilizzati negli studi odontoiatrici sono costituiti da resine composite o cementi vetroionomerici a lento rilascio di fluoro. I livelli di tossicità sistemica sono così bassi che è esclusa ogni possibilità di irritazione delle mucose orali ed è stata accertata la biocompatibilità dei sigillanti con l’organismo umano.


La sigillatura dei solchi è veramente efficace?


Assolutamente si. Studi hanno dimostrato che, se effettuata correttamente, la sigillatura dei solchi dei denti morali è un eccellente presidio per la prevenzione della carie in età pediatrica. Non sono state riscontrate controindicazioni in nessun soggetto. Per cui ad ogni bambino è consigliato procedere alla sigillatura dei solchi dei molari essendo questa un’assoluta garanzia in ambito di salute e prevenzione dentale.

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