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Dieci motivi per non fare un impianto in Croazia

Conosci il detto “Non è tutto oro quel che luccica”?
Io si, e ci credo per davvero. In televisione, ad esempio, hanno trasmesso molti servizi su una nuova tipologia di viaggi e ce l’hanno presentata sempre come un’occasione, un’opportunità per risparmiare e per curarsi. Ci hanno proposto la Croazia come nuova patria della implantologia dentale e del risparmio. Ma sarà proprio così?

Ecco che ora, proprio qui, ti darò 10 buoni motivi per non andare in Croazia a curarti e per farlo, invece, in Italia dal tuo dentista di fiducia.

  1. Non c’è un vero risparmio di tempo. I dentisti croati utilizzano sempre la tecnica del carico immediato: per questo, per un impianto dentale va via poco tempo. La novità, per chi non lo sapesse, è che anche in Italia è molto sviluppata la tecnica del carico immediato. Ma questa tecnica, come è noto, non è sempre applicabile, per cui a volte i dentisti italiani non la propongono, preferendo un intervento che abbia successo rispetto ad uno rapido ma che darà molti problemi. A tal proposito, i dentisti croati si preoccupano del successo dell’intervento oltre che del tempo?
  2. Non ci sono le stesse norme igienico-sanitarie. Molti sottovalutano questo aspetto ma in Italia, ormai da anni, diversamente dalla Croazia, ci sono serie e rigide norme igieniche che i dentisti italiani devono rispettare. Tutti gli strumenti subiscono un severo protocollo di sterilizzazione e così anche l’ambiente di lavoro. Ci sono kit monouso e procedure di igiene particolare che ogni dentista, e suo collaboratore, mette in atto ogni giorno. Tali norme richiedono anche dei costi, che il dentista italiano si accolla volentieri per il bene dei suoi pazienti.
  3. La qualità dei materiali. I dentisti italiani utilizzano materiali di alta qualità nel proprio studio. Ogni attrezzatura, ogni tipo di strumento, tutti i materiali impiegati per la cura dentale e per gli impianti sono sottoposti a severi controlli di qualità e devono rispettare dei requisiti specifici. Tutto quello che trovi nello studio del tuo dentista in Italia è sempre di alta qualità e rispetta certamente tutte le norme che impone la legislatura europea.
  4. Il dentista è un punto di riferimento. Andare a curarsi in Croazia o all’estero significa mettersi nelle mani di uno sconosciuto, di un medico che ti conoscerà per il tempo strettamente necessario per l’intervento e che, se tutto va bene, non ti vedrà più. Ma se poi va male? Il tuo dentista in Italia, invece, è una persona che conosci e nella quale riponi la tua fiducia. Tu sai chi è, sai che ha studiato, sai che è un professionista rispettabile. Lui ci tiene a questa sua reputazione e farà di tutto affinché tu abbia sempre fiducia in lui. Per questo si impegnerà al massimo per risolvere ogni tua problematica e ti darà validi consigli per superare ogni problema del cavo orale. Inoltre, saprai sempre dove trovarlo, diversamente, invece, da come è avvenuto in alcuni paesi europei dove all’improvviso lo studio ha chiuso i battenti, senza alcun preavviso, e il dentista è magicamente sparito dalla circolazione.
  5. Non c’è un vero risparmio economico. Il primo motivo per cui molti vanno in Croazia per curare le patologie dentali, soprattutto per interventi di implantologia dentale, sono i prezzi molto bassi. In realtà, se è vero che gli impianti costano di meno (soprattutto per la tassazione differente rispetto alla nostra), è anche vero che per andare in Croazia si deve affrontare un lungo viaggio di andata e ritorno. Al viaggio spesso si associa anche un soggiorno con vitto e alloggio. Inoltre, per un impianto dentale bisogna naturalmente tornare più volte dal dentista e, quindi, pagare più viaggi. Alla fine di tutto: conviene davvero dal punto di vista economico?
  6. Se ci sono complicanze post-operatorie, i “problemi” aumentano. Infatti, può capitare che un impianto, per un qualsiasi motivo, generi alcune complicanze post-operatorie che richiedono l’intervento del proprio dentista. Se hai realizzato il tuoi impianto in Croazia, tornerai in Croazia per risolverle? Avrai, quindi, nuovi costi? Perderai più tempo? Soffrirai più a lungo? In Italia, invece, c’è sempre il tuo dentista a tua completa disposizione in ogni momento della giornata.
  7. Diversa preparazione medico-scientifica. Com’è noto, i medici e i ricercatori italiani sono tra i migliori al mondo. Questo risultato lo si deve anche e soprattutto alla loro preparazione universitaria. Molte università estere non forniscono la stessa preparazione dell’università italiana, per cui i dentisti dei paesi esteri, probabilmente, hanno una preparazione diversa dai nostri. Consiglio: preferiamo sempre il “Made in Italy”!
  8. Problemi legali. Le agenzie che organizzano i viaggi, al fine di proteggersi in caso di contenzioso, impegnano i pazienti a firmare una rinuncia alle azioni legali. Questo significa che, se ci si è recati in Croazia per cure o impianti dentali ma si vuole richiedere un risarcimento legale per cure negligenti, bisogna recarsi nei tribunali del paese in cui ci si è curati. E intentare causa all’estero risulta essere costoso in termini di tempo e denaro.
  9. Informazioni poco obiettive. Tutto il materiale, che reperirai su internet riguardo il “turismo dentale” e che ti invita a contattare agenzie e a metterti in viaggio, è di parte. Anche alcuni servizi trasmessi in tv sono poco obiettivi e lasciano passare solo le informazioni che piacciono. Fa parte del marketing: trasmettere informazioni positive legate ad emozioni straordinarie. Ma tu sii intelligente, non lasciarti abbindolare da false promesse di risparmi e garanzie di successo di interventi dentali a bassi costi. La qualità richiede un costo e la trovi proprio in Italia, ad un passo da casa tua.
  10. Non si è completamente soddisfatti. Un’analisi ha rivelato come solamente il 3% degli italiani che si è recato in Croazia è rimasto soddisfatto delle cure e tornerebbe lì per curarsi nuovamente. Il 97%, invece, dopo una prima fase di entusiasmo, comincia ad accusare i primi problemi e tornerebbe indietro nel tempo per curarsi in Italia.

Dieci motivi sono veramente tanti per non andare a curarsi in Croazia o all’estero. A me ne basta anche uno solo. E a te?

  • 8 novembre 2016