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Parodontite: un nemico che non fa più paura

C’era una volta un nemico incontrastato, invincibile.  Tutti lo temevano e chiunque cadeva nelle sue grinfie era condannato alla protesi. Il suo nome era Parodontite. Con la sua perfidia Parodontite si insidiava lentamente nella bocca delle persone attraverso le sue schiere di guerrieri. Erano guerrieri forti e tenaci, addestrati al saccheggio e alla guerra: tutti li conoscevano come i Batteri. Il loro condottiero era Placca Batterica, un guerriero audace e malvagio, che si faceva consigliare da Tartaro, astuto e spietato proprio come lui. Mai nessuno li aveva sconfitti. La loro tecnica era sempre la stessa: entravano nella bocca della vittima, e pian pianino, pian pianino cominciavano ad infiammare la gengiva, il legamento parodontale, il cemento radicolare e l’osso alveolare. Una volta infiammate queste strutture, Tartaro si posizionava in maniera stabile nelle tasche parodontali e così Parodontite si impadroniva di tutto: con un forte e duraturo attacco batterico saccheggiava tutta la bocca, derubando il malcapitato dell’osso alveolare e causando il crollo dell’apparato dentale.

Tutta la popolazione si lamentava di Parodontite e dei gravi danni che causava. Così si decise di far giungere in città un eroe, un tipo che aveva studiato parecchio e che era, perciò, molto colto e intelligente: si chiamava “Dentista”. Inizialmente Dentista non sapeva come affrontare Parodontite perché questi era tanto subdolo e diabolico, agiva di nascosto con un esercito innumerevole e quando lo scoprivi era ormai troppo tardi. Dentista trascorse vari anni a studiare strategie di guerra e tentò, ma senza successo, di sconfiggere il suo nemico in tutti i modi che gli venivano in mente.

Un bel giorno Dentista si accorse che, quando cominciava l’attacco, Parodontite era debole, vulnerabile e, perciò, facilmente battibile. Così mise in azione il suo piano: appena Parodontite ebbe sferrato il suo primo attacco con il suo esercito batterico, Dentista partì con il suo contrattacco. Decise di intraprendere una battaglia con una triplice azione: la pulizia professionale dei denti, la levigatura radicolare e i trattamenti con il collutorio. In poco tempo caddero in battaglia migliaia di batteri. Rimasero solo in pochi a combattere, non volevano mollare, si nascondevano e poi attaccavano all’improvviso. Allora Dentista decise di dare il colpo di grazia al suo nemico. Parlò alla persona la cui bocca era il campo battaglia e le disse di cominciare subito un’accurata pulizia domiciliare. Le fornì delle armi particolari: uno spazzolino da denti, un dentifricio, un filo interdentale e uno scovolino. Dentista, infatti, aveva capito che, agendo con celerità e combattendo con la tecnica della pulizia professionale e di quella domiciliare, non ci sarebbe stato scampo per il suo nemico. In poco tempo i restanti batteri furono eliminati e Parodontite fu definitivamente sconfitto.

Dentista fu, così, applaudito da tutti e portato in trionfo da tutta la popolazione della città. Si fece festa per giorni e giorni e Dentista fu proclamato il protettore della bocca. Negli anni successivi Dentista affinò anche la sua strategia inventando una nuova arma: il laser. Ma solo in alcuni casi, quando proprio Parodontite non vuole mollare, allora Dentista imbraccia la sua nuova arma e procede con detartrasi e curettage. Quasi sempre, però, sono sufficienti la pulizia professionale e quella domiciliare per vincere Parodontite.

Ormai, Parodontite non fa più paura, non è più un nemico invincibile. Continua ad attaccare le bocche di molte persone ma Dentista, ormai, sa come vincerlo e Parodontite non ha più via di scampo.

E, così, vivono tutti felici e sorridenti!

  • 8 agosto 2015